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Annunciato sul palco dello Scirocco Wine Fest il Vigneto del Mediterraneo

Tenute Orestiadi2019-07-09T17:05:01+00:00July 9th, 2019|Categories: Filantropia, La Cantina, News|

Si chiamerà “vigneto del Mediterraneo” e sarà composto da diverse tipologie di una unica cultivar, il Moscato, provenienti da diverse aree del Mediterraneo: ogni filare un Paese diverso che, nel segno di Ludovico Corrao e in continuità con la sua opera, vuole lanciare un messaggio di incontro, dialogo e condivisione tra i popoli del Mediterraneo. Il vigneto sarà donato dal gruppo Cantine Ermes – Tenute Orestiadi alla città di Gibellina e sorgerà nei pressi dell’Orto Botanico: si tratta di circa 500 diverse piante per un’area verde di 1.800 mq nel cuore della città. Qui verrà collocata anche l’installazione che nei giorni di Scirocco wine fest ha campeggiato al Sistema delle Piazze, raffigurante il logo della rassegna: tre calici di colori diversi che si intersecano tra loro.

Questo è quanto ha annunciato Rosario Di Maria, presidente del gruppo Cantine Ermes – Tenute Orestiadi, in occasione della serata conclusiva della terza edizione di Scirocco wine fest, la rassegna che per quattro giorni ha animato la città di Gibellina con degustazioni di vini e specialità gastronomiche di 7 paesi del Mediterraneo (Francia, Spagna, Turchia, Tunisia, Grecia, Italia e Malta) masterclass, sfide di cucina, cooking show, ma anche spettacoli e incontri culturali all’ insegna dell’arte e della cultura del vino. La manifestazione è stata promossa dal gruppo Cantine Ermes -Tenute Orestiadi, una delle realtà più rappresentative tra le aziende vitivinicole siciliane in collaborazione con l’agenzia di comunicazione palermitana Feedback.

“Attraverso il vento dello Scirocco e il vino di sette Paesi del Mediterraneo – ha detto Rosario Di Maria sul palco della rassegna – vogliamo lanciare, da Gibellina, un ponte sul Mare Nostrum per creare dialogo, apertura e scambio. Siamo soddisfatti di questo progetto che, ancora una volta, ha celebrato il vino come forza aggregante e simbolo di dialogo interculturale”.

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